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Ripartire con i giusti ritmi e la giusta carica dopo le festività

 

Il ritorno alla routine, dopo il canonico periodo di pausa “regalato” dalle festività natalizie, potrebbe non essere facile. Riprendere i ritmi abituali, dalla sveglia al mattino alle ore da trascorrere in ufficio, e rientrare nel giusto mindset dopo l’inattività e il relax delle vacanze è, in effetti, un’esperienza difficoltosa per molti e, non a caso, si parla spesso di stress da rientro.

Esistono tuttavia alcune strategie e buone abitudini che permettono di ritrovare un equilibrio virtuoso tra gli impegni quotidiani, sia a casa sia fuori casa, e i momenti di pausa che è sempre necessario doversi ritagliare per sé stessi.

Prima di tutto, è importante considerare che la periodica vacanza fisica e mentale è una fase fondamentale per mantenere un ottimale benessere psicofisico, poiché consente di recuperare le energie necessarie ad affrontare elevati carichi di lavoro, eventi inaspettati e stressanti, e attività quotidiane che diversamente si rivelerebbero estremamente pervasive. In particolare, dall’inizio dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, gli eventi stressogeni sono aumentati in modo considerevole per tutti, tanto che risulta spesso difficile staccare completamente la spina e raggiungere uno stato di totale relax.

In questo contesto, godersi al meglio i momenti di vacanza è quindi essenziale tanto quanto ripartire nel modo giusto, evitando un sovraccarico fisico ed emotivo che porterebbe a uno stress eccessivo nell’arco di pochi giorni, e alla sensazione di non riuscire a sostenere i numerosi impegni da portare a termine. Scoraggiamento, senso di inadeguatezza, stati di agitazione e tensione generalizzata sono le naturali conseguenze di questo stato di malessere.

Come comportarsi, dunque? Dormire bene, alimentarsi correttamente, mantenere in efficienza il proprio sistema immunitario, sono comportamenti utili affinché il ritorno alla routine avvenga in una modalità ottimale e più tollerabile, se non addirittura positiva.

Come riprendere un ritmo regolare: l’importanza di sonno e alimentazione

Al rientro delle vacanze è fondamentale riprendere al più presto il corretto ritmo sonno-veglia. Se, durante le festività, infatti, ci si è concessi qualche ora di sonno in più (o in meno!) rispetto alla routine, il ritorno alla normalità richiede al nostro organismo di recuperare le energie, che serviranno per lo svolgimento delle attività diurne, perciò un riposo notturno regolare e di buona qualità è di fondamentale importanza.

Oltre ad evitare di andare a letto troppo tardi, con il rischio di non riuscire ad addormentarsi e di faticare a svegliarsi al suono della sveglia, una buona strategia è quella di dedicarsi, prima o dopo il lavoro, al regolare svolgimento di un po’ di sana attività fisica: anche soltanto mezz’ora di passeggiata a piedi al giorno si rivelerà un vero toccasana per contrastare eventuali disturbi legati al riposo e per favorire un sonno ristoratore.

Allo stesso tempo, una cena leggera e genuina e la buonissima abitudine di spegnere i device elettronici almeno un’ora, meglio due, prima di coricarsi aiuteranno ad addormentarsi più facilmente e serenamente. In questo senso, la lettura di un buon libro permetterà di rilassare la mente e persino di stimolare l’attività onirica.

Esistono, infine, numerosi rimedi naturali che possono aiutare a ritrovare il ritmo sonno-veglia, un sereno sonno e un rilassamento generalizzato: dalla classica camomilla alla tisana di valeriana, fino ad arrivare alla melatonina. In generale, è consigliabile dedicare al sonno almeno sette ore a notte, ciò è fondamentale per garantire un giusto livello di energia, attenzione e concentrazione durante il giorno.

Anche l’alimentazione è ovviamente essenziale per riprendere correttamente la routine quotidiana dopo le festività. Come è noto, durante le vacanze, specialmente quelle invernali, ci si dedica maggiormente alla buon cucina ed è assolutamente normale abbuffarsi un po’. Tuttavia, potrebbe essere utile assumere alimenti disintossicanti e tonico-energizzanti nel momento del ritorno al lavoro, eliminando dalla propria dieta cibi troppo elaborati o eccessivamente grassi: spazio quindi alla frutta e alla verdura di stagione, che aiuteranno ad alleggerire e depurare l’organismo. Pasti più snelli e regolari stimoleranno, inoltre, l’attività metabolica ed eviteranno sia il tipico senso di pesantezza, che si verifica dopo i “cenoni”, sia gli improvvisi morsi della fame.

Per recuperare correttamente le energie e affrontare al meglio la routine quotidiana, la parola d’ordine è sempre equilibrio: a partire da una colazione leggera e ben bilanciata, magari a base di cereali integrali o yogurt magro, fino a uno spuntino di metà mattina con frutta (fresca o secca) o verdura cruda, per arrivare poi a un pranzo nutriente e ben equilibrato ma non eccessivo nelle quantità (consigliati sono sicuramente i legumi e il pesce azzurro) e all’assunzione di una buona quantità di fibre anche a cena, assicureremo all’organismo l’energia necessaria per affrontare la giornata tenendo a bada l’eccesso di grassi e proteine animali che talvolta è tipico delle giornate di festa.

Il cibo è e rimane uno dei principali alleati del benessere, in ogni stagione: in questi mesi invernali, ad esempio, è sempre consigliato il consumo di agrumi (in considerazione della loro importanza nutrizionale e dell’alto contenuto di vitamina C) così come quello delle preziosissime crucifere, senza dimenticare naturalmente semi e superfrutti, il cui supporto al benessere generale dell’organismo è ormai assodato.

Come gestire lo stress da rientro al lavoro

Riposo e alimentazione a parte, esistono strategie per rendere il rientro al lavoro meno traumatico e ridurre il livello di stress che inevitabilmente insorge?

Di nuovo, l’equilibrio è l’obiettivo da perseguire: in linea generale, l’inizio del nuovo anno è il momento che maggiormente spinge a nuovi propositi e nuovi progetti sia professionali sia personali, che potranno però essere raggiunti soltanto individuando uno stato di bilanciamento ottimale tra lavoro e vita privata.

Ecco, quindi, che chi ha la possibilità di effettuare un rientro graduale al lavoro dovrebbe senza dubbio approfittarne: rientrare nell’ottica della routine professionale poco per volta è infatti un’ottima strategia per evitare di sentirsi sopraffatti dalla mole di attività e impegni da portare a termine. Riprendere quindi progressivamente confidenza con il lavoro, magari spostando i compiti più impegnativi al secondo o al terzo giorno dal rientro, potrebbe rivelarsi la scelta vincente.

Anche mantenere un buon livello di concentrazione durante lo svolgimento di queste attività, stabilendo obiettivi gestibili, mantenendo un atteggiamento positivo ed evitando di rimpiangere i momenti di vacanza, aiuta: permette infatti alla mente di focalizzarsi al meglio sul compito da portare a termine in modo più positivo e proattivo.

L’obiettivo a breve e medio termine dovrebbe essere quello di non vanificare il riposo che si è riusciti a sperimentare durante la fase di stacco: evitare di gettarsi a capofitto nel lavoro; tracciare dei limiti mentali tra attività professionali e private consentirà di dedicare la giusta attenzione a ogni momento, sfruttandolo al meglio.

È utile, quindi, ritagliarsi spazi di relax prima e dopo il lavoro, oppure durante la pausa pranzo, in base naturalmente alle proprie esigenze e possibilità, attuare sani miglioramenti alla propria routine quotidiana: l’inizio dell’anno è, come già detto, un momento di bilanci e quindi una fase in cui la nostra mente è predisposta ad attuare cambiamenti e fare posto a nuove attività, capaci di stimolare curiosità, concentrazione e creatività. Queste piccole ma efficaci strategie rendono il rientro al lavoro decisamente meno stressante, e possono portare a una sensazione di sollievo e miglioramento generale anche al di fuori dei confini dell’ufficio.

Sostenere le difese immunitarie: essenziale per ripartire nel modo giusto

Infine, ma non per importanza, in qualunque momento dell’anno e in particolare al rientro dopo un periodo di festività, è sempre opportuno sostenere il nostro organismo e soprattutto i processi endogeni di difesa. Le grandi abbuffate a tavola, che potrebbero aver messo alla prova reni, intestino, colecisti e fegato, la riduzione delle ore di sonno e l’inevitabile stress da rientro, possono farci sentire più scarichi, stanchi e demotivati.

Il modo migliore per sostenere le difese immunitarie è, e rimane, quello di attuare uno stile di vita sano sotto ogni punto di vista: una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura, un riposo regolare e ristoratore durante la notte, lo svolgimento di moderata attività fisica almeno tre o quattro volte la settimana, il “taglio netto” ad abitudini nocive e pericolose come il fumo o l’assunzione eccessiva di sostanze alcoliche sono obiettivi raggiungibili per tutti e che possono davvero aiutare a fare la differenza. Abbiamo esplorato in dettaglio le ragioni per cui il nostro sistema immunitario deve essere mantenuto in condizioni di fisiologica efficienza in questo approfondimento: siamo certi che lo troverai interessante!

Non va mai dimenticato che il sistema immunitario è il migliore scudo di difesa contro le minacce che provengono dall’ambiente esterno ed interno, e che è presente in molti apparati, tra cui figurano: la pelle, il timo, i tessuti linfatici, le tonsille, i linfonodi, il midollo osseo e l’intestino. Nel momento in cui il sistema immunitario si indebolisce, il nostro organismo nella sua interezza sarà più vulnerabile, debole e incapace di reagire correttamente alle aggressioni.

Oggi sappiamo che le cause che contribuiscono all’immunodeficienza (più o meno marcata) sono numerose: dalle patologie autoimmuni ai più svariati fattori ambientali (come i cambi di stagione o l’eccesso di inquinamento atmosferico), dall’utilizzo frequente di antibiotici all’alimentazione inadeguata, dall’eccesso di stress fino a un insufficiente riposo notturno, dalla sedentarietà al naturale avanzamento dell’età.

Avere un quadro generale di ciò che può contribuire a ridurre l’efficacia del nostro sistema immunitario rende decisamente più facile intervenire, quando si può, per ridurre questi eventuali fattori di rischio, attraverso le strategie che abbiamo indicato in questo articolo: una dieta varia ed equilibrata, un corretto ritmo sonno-veglia, un’attività fisica regolare, la capacità di tenere il più possibile sotto controllo lo stress. In pratica adottando uno stile di vita sano e il più possibile equilibrato.

Tali obiettivi possono essere raggiunti mettendo il nostro benessere psicofisico in cima alla nostra lista di priorità, e anche attraverso un approccio olistico e integrato che prenda in considerazione tutti gli ambiti e i momenti della nostra vita.

Buon rientro!

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