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CHELA



Informazioni

INDICAZIONI: Vitamina C, Vitamina E, Zinco e il Selenio contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, favorendo così l’eliminazione dei radicali liberi.
MODALITÀ D’USO: 1 compressa al giorno.
AVVERTENZE: vedi confezione.
CONTROINDICAZIONI: non note.
CONFEZIONE DISPONIBILE: 30 compresse.
ALTRI PRODOTTI DELLA LINEA: AP, AR-PMS, AR-VERTÈ, BIMIX, MULTIVIT PLUS, QUTEN.

Curiosità

TARASSACO: comunemente conosciuto come “dente di leone” o “soffione”, le sue proprietà benefiche sono note fin dall’antichità. Supporta le funzioni depurative dell’organismo e il drenaggio dei liquidi corporei.
REISHI: fungo medicinale il cui utilizzo in Cina risale a diversi secoli prima di Cristo. Il Reishi è un fungo nel quale sono stati isolati numerosi composti bioattivi che ne spiegano in parte le funzioni benefiche; i più rilevanti sono i polisaccaridi, in particolare Beta-glucani, glicoproteine e triterperni.
ORTHOSIPHON: le foglie di Orthosiphon, ricche di flavoni lipofili, olio eterico e sali di potassio, sono utili per il drenaggio dei liquidi corporei.
ACIDO LIPOICO: originariamente classificato come vitamina, oggi si sa che viene sintetizzato anche dall’organismo. Ricopre un ruolo chiave nel
metabolismo energetico cellulare. Grazie alla sua struttura molecolare, l’acido alfa-lipoico può andare incontro a reazioni di ossidoriduzione e
fungere da trasportatore di elettroni o di gruppi acetilici (o altri acili). Per questo motivo, l’acido alfa-lipoico agisce da cofattore per numerosi enzimi che partecipano al processo di conversione del glucosio, degli acidi grassi e di altre fonti energetiche.
GLUTATIONE: tripeptide sintetizzato dall’organismo, costituito da glutammato, glicina e cisteina. Grazie alla sua struttura chimica, e soprattutto grazie al gruppo SH della cisteina, partecipa a numerosi processi di ossidoriduzione; è cofattore di importanti enzimi.
SELENIO: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Inoltre il selenio è cofattore dell’enzima glutatione perossidasi, importante per lo smaltimento del perossido d’idrogeno.
VITAMINA E: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È costituita dai tocoferoli, chinoni ramificati che possono facilmente ossidarsi a tocochinoni. È proprio questa reazione che conferisce ai tocoferoli la capacità antiossidante, a livello delle membrane cellulari, che consentono di proteggereù dall’ossidazione.
VITAMINA C: nota per le sue proprietà antiossidanti, contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
ZINCO: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Interviene, inoltre, nel processo di divisione cellulare ed è utile come cofattore per il funzionamento di molti enzimi che regolano e accelerano vari processi biochimici coinvolti nel metabolismo.
RAME: interviene nella protezione dell’organismo dagli effetti nocivi degli ioni superossido, svolgendo un’azione di protezione dallo stress ossidativo. Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.


Sempre più frequentemente si sente parlare di inquinamento da “metalli pesanti”. È un problema insidioso, che spaventa tutti, ed è quindi fondamentale capire come comportarsi e quali precauzioni adottare. I metalli pesanti vengono identificati come elementi chimici che possiedono caratteristiche comuni, sono presenti naturalmente nel nostro ecosistema e anche nel nostro organismo. Appartengono ai cosiddetti “elementi in traccia”, presenti nel suolo o nelle rocce della crosta terrestre. In questi luoghi, la loro presenza è in concetrazioni infinitesimali. Anche se in concentrazioni minime, questi metalli entrano nella nostra vita e nella nostra catena alimentare. Alcuni di essi, nelle giuste concentrazioni, sono indispensabili per la vita stessa. La caratteristica che li rende pericolosi è la loro tendenza ad accumularsi in alcuni tessuti degli esseri viventi (bioaccumulo), provocando effetti nocivi per la salute o per l’ambiente. Essi si distinguono in metalli indispensabili, con potenziale tossicità, per esempio: ferro, rame, selenio, zinco, cromo, cobalto; e metalli ritenuti essenzialmente tossici: alluminio, arsenico, cadmio, mercurio, piombo.
La loro tossicità è particolarmente pericolosa perché si legano alle strutture cellulari nelle quali si depositano, intralciando lo svolgimento di molteplici funzioni vitali. I metalli pesanti tossici più comuni e riscontrabili sono: mercurio, cadmio, piombo e alluminio; vengono introdotti nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, respirazione (fumo di sigaretta e inquinamento atmosferico), pori della pelle e amalgame dentali. Il mercurio, presente nei
mari e nei laghi, viene lentamente assorbito dai vegetali e dal plancton, arrivando ai pesci più grandi, fino all’uomo nel quale provoca intossicazioni da mercurio, che si possono manifestare con insonnia, nervosismo, perdita di concentrazione, calo ponderale e scarso appetito, tremori e ansia. Questo metallo si può trovare in svariate sostanze: amalgame per otturazioni dentali, termometri e barometri, cereali trattati con fungicidi, pesci e mammiferi marini, coloranti, ecc.
Il cadmio viene principalmente introdotto nell’organismo dall’utilizzo di fertilizzanti chimici, dal fumo di sigaretta, dal contatto con batterie e semiconduttori, dall’inalazione di fumi dovuti alla combustione di materiale plastico o gommoso. Una sigaretta comporta l’assunzione di 1,4 mcg di cadmio e se tale metallo si deposita nell’organismo in grandi quantità potrebbe interferire con le capacità antiossidanti del sistema immunitario o creare problemi circolatori poiché si deposita nei capillari. I primi sintomi di un’intossicazione da cadmio sono: ipertensione, anemia, affaticabilità e disturbi gastrointestinali. Lo si trova principalmente in: acqua potabile, fumo di sigaretta, protesi dentali, sostanze antiruggine, ostriche, pesticidi e materiale elettrico. Il piombo, introdotto nell’ambiente da scarichi industriali, combustione di carburanti, come la benzina, e condutture di acqua potabile, oggi è presente nel nostro corpo in misura 500 volte superiore rispetto a 100 anni fa. Alcuni dei sintomi da intossicazione da piombo sono: cefalea, depressione, insonnia, ansia, debolezza e infertilità nell’uomo; lo si trova maggiormente nei cibi in scatola, nelle tinture per capelli, nei gas e nell’inquinamento atmosferico. L’alluminio è il metallo più diffuso e non svolge funzioni utili al nostro organismo; è considerato un elemento tossico; alte concentrazioni di alluminio possono provocare: indebolimento osseo, disturbi del linguaggio o della memoria, nausea, coliche e danni cerebrali. Fonti di alluminio sono: gli antisudoriferi a base di alluminio, pentole, prodotti per la pulizia del forno, ecc.
Conclusioni: è impossibile evitare la contaminazione e l’assunzione di metalli pesanti, occorre, quindi, migliorare lo stile di vita, puntando alla disintossicazione dell’organismo. Potrebbe essere utile l’assunzione di integratori alimentari a base di composti/principi che intervengono nei processi di protezione ed eliminazione delle sostanze nocive.

 

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.

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