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Riconoscere e gestire il problema della malnutrizione e l’iniziale sarcopenia

 

Con il termine sarcopenia si definisce la perdita di massa e forza muscolare con conseguente riduzione delle prestazioni funzionali. In questa condizione il paziente lamenta sintomi tipici della fragilità fisica, come debolezza, perdita di equilibrio e lentezza nei movimenti, e spesso insorgono esiti negativi e invalidanti quali mobilità ridotta o addirittura disabilità.

La malnutrizione, invece, è considerata una condizione di squilibrio tra la quantità di alimenti e nutrienti necessari al benessere dell’organismo e la quantità effettivamente assunta. È importante sottolineare che la malnutrizione non è necessariamente riconducibile a una scarsa alimentazione, ma può verificarsi anche nel caso di un errato o addirittura eccessivo apporto alimentare.

Il professionista medico si interfaccia quotidianamente con problematiche legate alla sarcopenia o alla malnutrizione; l’individuazione tempestiva di tali condizioni consente di intervenire in modo più preciso ed efficace con trattamenti mirati e calibrati sulla persona. Il medico di base rappresenta spesso il primo contatto diagnostico, specialmente per la maggior parte dei pazienti anziani che soffrono o sono a rischio di sarcopenia o malnutrizione, è quindi essenziale offrire allo specialista le informazioni e gli strumenti più esaustivi per riconoscere precocemente queste situazioni.

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I soggetti a rischio di sarcopenia e le modalità di intervento

I soggetti maggiormente a rischio di perdita di massa muscolare possono essere raggruppati in quattro categorie principali:

  • anziani di età superiore ai sessantacinque anni (sarcopenia età-correlata)
  • soggetti sedentari, allettati o che presentano una riduzione marcata (o addirittura un’interruzione) della normale attività fisica (sarcopenia da condizionamento)
  • soggetti che presentano un’inadeguata assunzione proteico-calorica per errori o disinformazione alimentare, problematiche economiche, sociali o fisiologiche (ad esempio problemi gastrointestinali, masticatori o da malassorbimento)
  • soggetti che soffrono di problematiche di salute associate a una più rapida perdita di massa muscolare (come insufficienze d’organo avanzate, malattie infiammatorie, diabete, arteriopatie periferiche, endocrinopatie e cachessie oncologiche).

Per questi pazienti esistono diverse modalità di intervento che permettono di prevenire e trattare in modo più efficace la sarcopenia.

L’apporto proteico alimentare giornaliero dovrebbe essere pari ad almeno 1-1,2 g/kg di peso ideale, e dovrebbe comprendere di acidi grassi Omega-3 e Vitamina D, che riduce la lipotossicità e ha effetti anabolici sul muscolo. Ferma restando la centralità dell’attività fisica, che rimane determinante anche per l’intake proteico di questi pazienti, è comunque utile l’assunzione di adeguati supplementi contenenti aminoacidi essenziali (EAA), come Leucina, Isoleucina e Valina, che possono migliorare sia la massa che la funzione muscolare, ma anche tutti gli altri EAA. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente gli EAA, i quali sono presenti nelle proteine alimentari in quantità inferiori rispetto agli aminoacidi non essenziali (NEAA) che il nostro organismo può sintetizzare.

Solo gli EAA sono in grado di promuovere e mantenere la sintesi delle proteine e ogni proteina del nostro corpo, sia essa strutturale, contrattile, circolante, è composta da aminoacidi e, se la loro disponibilità è inferiore alle richieste, si verifica una perdita del tono muscole.

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Qualche ulteriore accenno alla malnutrizione e al suo legame con la sarcopenia

Come già accennato, la malnutrizione rappresenta una condizione complessa e articolata, con alterazioni funzionali, strutturali e di sviluppo dell’organismo, risultato dello squilibrio tra fabbisogno, introito e utilizzo dei nutrienti.

La conseguenza è un eccesso sia di morbilità che di mortalità, o quantomeno di alterazioni anche severe della qualità della vita del paziente.

Le tipologie di malnutrizione sono due:

  1. quella causata dalla sovranutrizione (malnutrizione per eccesso), che si manifesta ciclicamente con sovrappeso oppure obesità;
  2. quella causata da sottonutrizione (malnutrizione per difetto), determinata da Carenze Specifiche (ad esempio per una ridotta assunzione di particolari nutrienti, oligoelementi, minerali o vitamine), da patologie concomitanti (come la gastrite cronica atrofica) o da assunzione di particolari farmaci; da Deficit Prevalentemente Energetico, riconducibile a particolari diete o eccessivo dispendio energetico (sia per superlavoro sia per patologie come l’ipertiroidismo); da Deficit Prevalentemente Proteico, correlata a diete e/o patologie proteino-disperdenti o proteino-sintetizzanti (ad esempio l’insufficienza epatica); e Calorico-Proteica, caratterizzata da un inadeguato apporto di proteine e calorie.

La malnutrizione Calorico-Proteica (MC-P) è la più diffusa in assoluto e può essere primaria o secondaria. La primaria insorge per mancanza di adeguata alimentazione, la secondaria è causata invece da malattie acute o croniche. Entrambe hanno conseguenze gravi per il paziente, poiché generano la progressiva compromissione di organi e apparati man mano che l’organismo subisce la perdita proteica.

La prima evidenza clinica della malnutrizione Calorico-Proteica consiste nella perdita di proteine muscolari, corresponsabile dell’insorgenza di sarcopenia.

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MNA®: Mini-Nutritional Assessment per identificare eventuali cause di malnutrizione

Per il professionista medico il questionario Mini Nutritional Assessment - MNA® è uno strumento importante che consente di identificare eventuali cause di malnutrizione.

Tale questionario permette infatti la valutazione della massa muscolare (o massa bianca) attraverso due diverse tipologie di misurazione:

  1. gli indici antropometrici, che consentono di quantificare l’area muscolare del braccio tramite la misurazione del suo diametro e della plica cutanea;
  2. l’impedenziometria, che attraverso una metodica fisico-elettrica consente di quantificare la presenza di massa magra, massa grassa e contenuto idrico.

L’MNA® offre la possibilità di valutare e quantificare il rischio di morbilità, il rischio di complicanze e l’adeguatezza del supporto nutrizionale.

Tali valutazioni preliminari sono essenziali per trattamenti mirati e per migliorare la qualità della vita dei pazienti, anche in considerazione del fatto che il rischio di malnutrizione nell’anziano colpisce tra il 5% e il 10% degli anziani autonomi e aumenta sensibilmente tra i pazienti ospedalizzati e/o che vivono in residenze assistenziali (fino al 30%), arrivando addirittura all’85% negli anziani affetti da deficit cognitivo.

Gli anziani malnutriti sono infatti maggiormente soggetti a sviluppare infezioni da deficit del sistema immunitario, se vengono ospedalizzati vanno incontro a una degenza più lunga e si rivelano a maggior rischio di complicazioni e mortalità.

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Bibliografia

Vellas B, Villars H, Abellan G, et al. Overview of the MNA® - Its History and Challenges. J Nutr Health Aging 2006;10:456-465.
Rubenstein LZ, Harker JO, Salva A, Guigoz Y, Vellas B. Screening for Undernutrition in Geriatric Practice: Developing the Short-Form Mini.
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Guigoz Y. The Mini-Nutritional Assessment (MNA®) Review of the Literature - What does it tell us? J Nutr Health Aging 2006; 10:466-487.
® Société des Produits Nestlé, S.A., Vevey, Switzerland, Trademark Owners.
© Nestlé, 1994, Revision 2009. N67200 12/99 10M

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