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Informazioni

INDICAZIONI: integratore alimentare a base di Coenzima Q10, indicato per apportare alla dieta quotidiana una quota integrativa di questo componente.
MODALITÀ D’USO: 1 compressa al giorno.
CONFEZIONE DISPONIBILE: 30 compresse.
CONTROINDICAZIONI: non note.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità 

Coenzima Q10: È una molecola organica ubiquitaria, presente soprattutto nei mitocondri, dove è coinvolta nelle fasi aerobiche e nella produzione di energia chimica, partecipa alle reazioni di ossidoriduzione e metaboliche endogene.

CAVAQ10 Coenzima Q10 ad alta solubilità e biodisponibilità. È composto da molecole di Coenzima Q10 incorporate in uno strato di gamma-ciclodestrine che formano un complesso idrosolubile, grazie al quale l’assorbimento e la biodisponibilità del Coenzima Q10 sono 18 volte superiori rispetto ad un CoQ10 standard* in forma libera; pertanto è possibile assumere una quantità inferiore di CAVAQ10 per ottenere lo stesso beneficio. In 156 mg di CAVAQ10 sono presenti 35 mg di coenzima Q10 ad alta biodisponibilità, che corrispondono a 630 mg di Coenzima Q10 standard.

Le cellule necessitano di ossigeno, molecola essenziale per la vita, che tuttavia può in particolari circostanze risultare problematica in quanto può generare altre molecole, radicali liberi e specie reattive dell’ossigeno, che sono altamente instabili e che, interagendo con le strutture cellulari, possono danneggiarle e comprometterne il corretto funzionamento. Il danno cellulare inizia a livello della membrana con un’alterazione degli scambi tra interno ed esterno della cellula; vengono poi alterati i meccanismi legati alla produzione di energia della cellula, arrivando fino all’alterazione del DNA.
La produzione di queste molecole è un evento che si verifica sia a causa di fattori esterni (tabagismo, sole e radiazioni ultraviolette in genere, stress, eccessivo consumo di alcol, dieta eccessivamente ricca di proteine e di grassi animali, esposizione a sostanze inquinanti, attività fisica intensa, terapie farmacologiche protratte) sia a causa di eventi fisiologici (per esempio per scopi difensivi, stati infiammatori). In condizioni fisiologiche vi è un equilibrio tra la formazione di specie ossidanti e la neutralizzazione del loro eccesso da parte dei meccanismi antiossidanti dell’organismo.
Quando però il nostro sistema antiossidante non è in grado di neutralizzare questo eccesso, si determina lo stress ossidativo, che comporta un più accelerato processo di invecchiamento delle cellule, dei tessuti e di tutto l’organismo, con conseguenze anche in termini di efficienza. Il coenzima Q10 partecipa attivamente al buon funzionamento del sistema antiossidante. Il Coenzima Q10 è liposolubile e molto diffuso in natura (si trova sia nel regno vegetale sia in quello animale, praticamente in tutte le cellule), a seconda dello stato di ossidazione può presentarsi in tre forme: ossidata, intermedio semi-chinonico e ridotta.
Il Coenzima Q10 è anche un elemento fondamentale per il fisiologico funzionamento dei mitocondri, centrali energetiche del nostro organismo, in quanto sedi principali della produzione di ATP, un composto essenziale per il bilanciamento energetico biologico di tutti i tessuti e organi del corpo umano. Il Coenzima Q10 comincia a diminuire dai 35/40 anni. Si può contrastare il calo fisiologico di Coenzima Q10 con una corretta alimentazione e con una integrazione, se necessaria. Questo coenzima è presente, infatti, in molti alimenti come uova, crusca, riso, germe di grano, pesci grassi, carni e arachidi, tuttavia l’assorbimento dagli alimenti è condizionato dalla sua biodisponibilità, per cui a volte è opportuno ricorrere all’integrazione.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.